FINALMENTE ON LINE!!!
Finalmente on line!
L'idea di realizzare questo sito è nata per caso...
Fuori pioveva, ero appena rientrato a casa dal lavoro e stavo riordinando un pò di cartelle sul mio pc...
Improvvisamente, di fronte ad una foto della mia prima Mottarone (era il 1997)mi è venuta l'idea di raccogliere in un piccolo diario fotografico tutta la mia carriera...
E'passata una vita da quando ho inforcato per gioco la prima mountain bike di mio fratello...
Era il '92, luglio, faceva un caldo pazzesco e avevo ancora tanti capelli...
Per festeggiare la maturità mio fratello e due nostri amici organizzarono una pedalata fino a Vigevano...
A me sembrò una pazzia...
In bici fino a Vigevano? Con questo caldo? No, io resto a casa...
Allora avevo una bici da passeggio blu metallizzata marcata "Silvestrini"...
Un regalo di mia nonna...
La chiamavo "Il mulo"...
Era un vero e proprio cancello, era pesantissima e piena di ammaccature...
Aveva una sola marcia e per prendere velocità ci volevano due ore...poi però si innescava l'effetto volano e le gambe iniziavano a girare da sole...
Quel giorno del '92 mio fratello portò in casa la sua bici (nome in codice "Betty", non ho mai capito il perchè)perchè doveva stringere i bulloni della sella...
Improvvisamente il telefono si mise a squillare...
Ho il ricordo nitido di me davanti allo specchio seduto sul sellino...
Quanto mi sembrava diversa quella bici rispetto al Mulo!!! Era più grintosa, più cattiva, più bella...
L'amore per il ciclismo è nato lì...
Ho comprato la mia prima "mountain bike" (lo scrivo tra virgolette perchè quella bici di mountain bike aveva solo la forma) nel '93, all'ipercoop.
Centomila lire!!!!
La chiamai "Ronzino"...Era stupenda! Blu, con finiture nere...
Pesantissima ma bellissima...
Iniziai a girare, sempre di più, sempre più lontano da casa, sempre più forte...
Iniziarono le prime gite...
Bastava una telefonata e si partiva...
Eravamo in tre: io, mio fratello e Ale, un nostro amico...
A volte si aggiungeva pure Oscar (invidiatissimo all'epoca perchè aveva una mountain bike in alluminio con il telaio serigrafato...)...
Iniziarono le prime classiche:
la Milano-Vigevano (tre edizioni disputate, con una vittoria a testa),
la Milano-Bergamo (anche qui una vittoria a testa...io attaccavo sempre troppo presto),
la Milano-Lecco (avevamo anche l'ammiraglia! Un nostro amico in motorino che alla sera era più stanco di noi)...
Nel '94 la nostra "pazzia" toccò livelli di guardia...
Con le nostre bici arrivammo fino a San Benedetto del Tronto...
Non andò tutto liscio...sul Conero mio fratello ebbe un collasso (aveva la minima a 120)e se non fosse stato per le gestrici della "Trattoria Mafalda" di Poggio di Ancona e per il padre di una nostra amica che ci venne a recuperare, a quest'ora non so come sarebbe andata a finire...
Ronzino concluse la sua carriera a settembre...
Aveva ancora il portapacchi quando tranciarono il Bloster e me lo portarono via...
Ad ottobre arrivò "Giumenta", una bellissima Decathlon grigia con tanto di forcella ammortizzata...
Mi sembrava un sogno...
L'acquisto era stato preceduto da ore e ore passate a sfogliare "Tutto Mountain Bike"...
Volevo una bici, e la volevo bella!!!
Giumenta fece la stessa fine di Ronzino, cambiò solo il posto in cui me la rubarono...
Nel '95 arrivò un nuovo "Ronzino". Una Atala color rosso carminio...
Era spartanissima...pesava un quintale e mezzo ma era quello che volevo...
Ronzino è durata due anni (nel suo palmares una Milano-Vigevano, una Milano-Bergamo e una Milano-Lecco). Ha concluso la carriera lungo la discesa accidentata del Monte Canto (vicino Bergamo)...il primo giro veramente off road della mia carriera...
I tempi eroici finirono con il Mondiale: una sfigatissima sfida a tre su un circuito collinare a Grumello del Monte (BG)con in palio una vera maglia iridata (quella che ho indossato alla Mottarone del 98)
Dopo trecento metri mio fratello aveva già vinto...Mi aspettò per carità cristiana e alla fine rischiò pure di perdere in volata...
Lo spartiacque tra il ciclismo fatto alla "carlona" e il ciclismo inteso in ottica agonismo fu proprio quel mondiale...
Dopo quella faticaccia Ale ammise di non riuscire più a reggere i nostri ritmi e non si riuscì più ad organizzare niente...
Dopo "Ronzino" venne "Penelope".
Penelope (una Decathlon 540 S) è stata la mia prima Mountain Bike seria, la mia prima bici da gara...
Alla partenza della mia prima Mottarone (97) avevo una fifa incredibile: la settimana prima mi ero stampato in discesa sul Monte Canto (sempre lui!) e avevo le gambe piene di botte...
Quella gara fu una sorta di inferno dantesco...
Pronti via e in salita ero davanti poi arrivò il primo capitombolo in discesa, il primo braccio sanguinante e un secondo volo a pochi chilometri dal traguardo...
Non scorderò mai la frase che mi disse mio fratello appena finita la corsa:"...lascia stare, non è il tuo sport..."
Per tre anni (98, 99 e 01) ho corso una sola gara all'anno (la solita Mottarone), nel 2000 feci anche la Speedyloonga (troppo bella!!!)...
Ho ripreso la bici nel 2004...
Per due anni sono stato fermo, nauseato sia dai tanti scandali doping, sia dalla voglia e necessità di dedicarmi ad altro (la vita non è solo bicicletta, giusto?)...
Il 2004 per tante ragioni, è stata la mia annata d'oro...
Ho corso cinque gare (Mottarone, Lessinia Legend, Marathon Bike, Soave Bike e Nove Colli Off Road) e le ultime sono andate proprio bene...
A Cesenatico arrivai 12esimo tra i non tesserati (non ci credevo!!!).
Ottenere un risultato del genere proprio in Romagna, nella terra di Marco Pantani (mio idolo assoluto) fu qualcosa di incredibile...
Ricordo una menata incredibile con i Linkin Park che urlavano "Shut Up!" nelle cuffie del mio lettore MP3, ricordo il bacio mandato verso il cielo per dedicare la gara a Marco, ricordo il sorriso di mio padre e la risposta di mio fratello quando gli dissi il risultato: "Minchia!"...
Nel 2005 ho corso solo una gara, la Paola Pezzo a Garda...
Sono arrivato 57 esimo su 157 non tesserati...
Doveva essere l'inizio di una stagione di riconferme ma ero arrivato al limite...
Non avevo più energie...nè fisiche (da Gennaio 2004 non mi ero praticamente mai fermato) nè soprattutto mentali...
Sono stato fermo tre mesi e ora ho ricominciato...
Ora sono qui...
Penelope non c'è più...nel 2001 è stata sostituita da "Bimba" una bici in alluminio con la forcella Bergman che mi veniva invidiata da tutti...
Adesso anche la mia gloriosa bici verde Kawasaki è andata in pensione...
Da Gennaio al suo posto è arrivata "Fiocco di Neve", una Demon Blaster usata di un anno con il telaio in Alluminio Easton, una Marzocchi Bomber Marathon e i freni a disco...
Per il momento ho circa 600 km di allenamento nelle gambe, non sono tanti in assoluto e la Paola Pezzo si avvicina...
Ieri ho iniziato a sentire le prime buone sensazioni...
E' una sensazione stupenda fare fatica ed esaltarsi perchè questa fatica non provoca dolore alle gambe ma permette di andare forte!
Chissà come andrà a finire...
So solo che voglio darci dentro senza fermarmi mai...
A fine stagione si faranno i conti...
L'idea di realizzare questo sito è nata per caso...
Fuori pioveva, ero appena rientrato a casa dal lavoro e stavo riordinando un pò di cartelle sul mio pc...
Improvvisamente, di fronte ad una foto della mia prima Mottarone (era il 1997)mi è venuta l'idea di raccogliere in un piccolo diario fotografico tutta la mia carriera...
E'passata una vita da quando ho inforcato per gioco la prima mountain bike di mio fratello...
Era il '92, luglio, faceva un caldo pazzesco e avevo ancora tanti capelli...
Per festeggiare la maturità mio fratello e due nostri amici organizzarono una pedalata fino a Vigevano...
A me sembrò una pazzia...
In bici fino a Vigevano? Con questo caldo? No, io resto a casa...
Allora avevo una bici da passeggio blu metallizzata marcata "Silvestrini"...
Un regalo di mia nonna...
La chiamavo "Il mulo"...
Era un vero e proprio cancello, era pesantissima e piena di ammaccature...
Aveva una sola marcia e per prendere velocità ci volevano due ore...poi però si innescava l'effetto volano e le gambe iniziavano a girare da sole...
Quel giorno del '92 mio fratello portò in casa la sua bici (nome in codice "Betty", non ho mai capito il perchè)perchè doveva stringere i bulloni della sella...
Improvvisamente il telefono si mise a squillare...
Ho il ricordo nitido di me davanti allo specchio seduto sul sellino...
Quanto mi sembrava diversa quella bici rispetto al Mulo!!! Era più grintosa, più cattiva, più bella...
L'amore per il ciclismo è nato lì...
Ho comprato la mia prima "mountain bike" (lo scrivo tra virgolette perchè quella bici di mountain bike aveva solo la forma) nel '93, all'ipercoop.
Centomila lire!!!!
La chiamai "Ronzino"...Era stupenda! Blu, con finiture nere...
Pesantissima ma bellissima...
Iniziai a girare, sempre di più, sempre più lontano da casa, sempre più forte...
Iniziarono le prime gite...
Bastava una telefonata e si partiva...
Eravamo in tre: io, mio fratello e Ale, un nostro amico...
A volte si aggiungeva pure Oscar (invidiatissimo all'epoca perchè aveva una mountain bike in alluminio con il telaio serigrafato...)...
Iniziarono le prime classiche:
la Milano-Vigevano (tre edizioni disputate, con una vittoria a testa),
la Milano-Bergamo (anche qui una vittoria a testa...io attaccavo sempre troppo presto),
la Milano-Lecco (avevamo anche l'ammiraglia! Un nostro amico in motorino che alla sera era più stanco di noi)...
Nel '94 la nostra "pazzia" toccò livelli di guardia...
Con le nostre bici arrivammo fino a San Benedetto del Tronto...
Non andò tutto liscio...sul Conero mio fratello ebbe un collasso (aveva la minima a 120)e se non fosse stato per le gestrici della "Trattoria Mafalda" di Poggio di Ancona e per il padre di una nostra amica che ci venne a recuperare, a quest'ora non so come sarebbe andata a finire...
Ronzino concluse la sua carriera a settembre...
Aveva ancora il portapacchi quando tranciarono il Bloster e me lo portarono via...
Ad ottobre arrivò "Giumenta", una bellissima Decathlon grigia con tanto di forcella ammortizzata...
Mi sembrava un sogno...
L'acquisto era stato preceduto da ore e ore passate a sfogliare "Tutto Mountain Bike"...
Volevo una bici, e la volevo bella!!!
Giumenta fece la stessa fine di Ronzino, cambiò solo il posto in cui me la rubarono...
Nel '95 arrivò un nuovo "Ronzino". Una Atala color rosso carminio...
Era spartanissima...pesava un quintale e mezzo ma era quello che volevo...
Ronzino è durata due anni (nel suo palmares una Milano-Vigevano, una Milano-Bergamo e una Milano-Lecco). Ha concluso la carriera lungo la discesa accidentata del Monte Canto (vicino Bergamo)...il primo giro veramente off road della mia carriera...
I tempi eroici finirono con il Mondiale: una sfigatissima sfida a tre su un circuito collinare a Grumello del Monte (BG)con in palio una vera maglia iridata (quella che ho indossato alla Mottarone del 98)
Dopo trecento metri mio fratello aveva già vinto...Mi aspettò per carità cristiana e alla fine rischiò pure di perdere in volata...
Lo spartiacque tra il ciclismo fatto alla "carlona" e il ciclismo inteso in ottica agonismo fu proprio quel mondiale...
Dopo quella faticaccia Ale ammise di non riuscire più a reggere i nostri ritmi e non si riuscì più ad organizzare niente...
Dopo "Ronzino" venne "Penelope".
Penelope (una Decathlon 540 S) è stata la mia prima Mountain Bike seria, la mia prima bici da gara...
Alla partenza della mia prima Mottarone (97) avevo una fifa incredibile: la settimana prima mi ero stampato in discesa sul Monte Canto (sempre lui!) e avevo le gambe piene di botte...
Quella gara fu una sorta di inferno dantesco...
Pronti via e in salita ero davanti poi arrivò il primo capitombolo in discesa, il primo braccio sanguinante e un secondo volo a pochi chilometri dal traguardo...
Non scorderò mai la frase che mi disse mio fratello appena finita la corsa:"...lascia stare, non è il tuo sport..."
Per tre anni (98, 99 e 01) ho corso una sola gara all'anno (la solita Mottarone), nel 2000 feci anche la Speedyloonga (troppo bella!!!)...
Ho ripreso la bici nel 2004...
Per due anni sono stato fermo, nauseato sia dai tanti scandali doping, sia dalla voglia e necessità di dedicarmi ad altro (la vita non è solo bicicletta, giusto?)...
Il 2004 per tante ragioni, è stata la mia annata d'oro...
Ho corso cinque gare (Mottarone, Lessinia Legend, Marathon Bike, Soave Bike e Nove Colli Off Road) e le ultime sono andate proprio bene...
A Cesenatico arrivai 12esimo tra i non tesserati (non ci credevo!!!).
Ottenere un risultato del genere proprio in Romagna, nella terra di Marco Pantani (mio idolo assoluto) fu qualcosa di incredibile...
Ricordo una menata incredibile con i Linkin Park che urlavano "Shut Up!" nelle cuffie del mio lettore MP3, ricordo il bacio mandato verso il cielo per dedicare la gara a Marco, ricordo il sorriso di mio padre e la risposta di mio fratello quando gli dissi il risultato: "Minchia!"...
Nel 2005 ho corso solo una gara, la Paola Pezzo a Garda...
Sono arrivato 57 esimo su 157 non tesserati...
Doveva essere l'inizio di una stagione di riconferme ma ero arrivato al limite...
Non avevo più energie...nè fisiche (da Gennaio 2004 non mi ero praticamente mai fermato) nè soprattutto mentali...
Sono stato fermo tre mesi e ora ho ricominciato...
Ora sono qui...
Penelope non c'è più...nel 2001 è stata sostituita da "Bimba" una bici in alluminio con la forcella Bergman che mi veniva invidiata da tutti...
Adesso anche la mia gloriosa bici verde Kawasaki è andata in pensione...
Da Gennaio al suo posto è arrivata "Fiocco di Neve", una Demon Blaster usata di un anno con il telaio in Alluminio Easton, una Marzocchi Bomber Marathon e i freni a disco...
Per il momento ho circa 600 km di allenamento nelle gambe, non sono tanti in assoluto e la Paola Pezzo si avvicina...
Ieri ho iniziato a sentire le prime buone sensazioni...
E' una sensazione stupenda fare fatica ed esaltarsi perchè questa fatica non provoca dolore alle gambe ma permette di andare forte!
Chissà come andrà a finire...
So solo che voglio darci dentro senza fermarmi mai...
A fine stagione si faranno i conti...

8 Comments:
Che storia avvincente caro Lambo!!!
Tanto di cappello alla tua perseveranza: non mollare mai!!!!
Continua così. Ti auguro un futuro pieno di successi.
Con affetto
Luca "o' scurnacchiato"
Complimenti per il sito e in bocca al lupo per il tuo futuro!!!
Antonella
Quanto te la meni...
non hai certo raccontanto che in pianura ti ho staccato e ti ho dato 9 minuti...
E va beh...se è per quello non ho nemmeno scritto di quando verso Lecco me ne sono andato in fuga da solo lasciandovi a 10 minuti...
Però non ho nemmeno scritto di quando mi hai staccato sulle dolomiti...
Ma ciaaooooooooo, è bellissimoooo!!
complimenti davvero Max
Ma il Cesarino è davvero un mito!
E le foto sono molto Belle...complimenti davvero.
Baci Baci
Il racconto è davvero coinvogente,forse dovresti inserirlo nel blog. Riesci a far trasparire, con le tue parole, quello che per te vuol dire questo sport...
Un' unica domanda: cosa è il 42?
Ciao Paisà!
Il 42 è la corona più grossa a disposizione sulla bici.
Riesci a farla girare in salita solo se stai davvero bene...
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