ARCUMEGGIA....ECCEZZZZZIUNALE VERAMENTE!
Cavolo, da quanto tempo non aggiorno il mio blog!!!
Gli impegni qui in ufficio si sono moltiplicati e non riesco più ad essere troppo continuo...
Purtroppo...
Ci sono una marea di momenti, istanti, sensazioni ed emozioni che avrei dovuto descrivere e che, purtroppo, resteranno solo miei, non condivisi, piccole schegge di meravigliosi ricordi...
Ciclisticamente è un periodo stupendo: sono sempre in giro, sempre più pervaso dalla mia voglia di scoprire, pedalare, andare, curiosare...
Due settimane fa il Monte Canto (un bellissimo ritorno al passato, quando anche Lucò veniva in MTB con me), poi il Giro di Genova (ancora oggi mi sembra strano aver preso la bici, averla caricata in macchina ed essere partito all'avventura..), poi il giro tra Montevecchia e San Genesio (durissima salita, ma alla fine provi una soddisfazione enorme)...
Sabato è stata la volta di Arcumeggia...
Sono passati dieci anni buoni dall'uscita di quel numero di "Tutto Itinerari", da quell'articolo di Mario Ciaccia che descriveva questo percorso con un velo di mistero...
Una salita durissima, una discesa da urlo, panorami lacustri...
Era sempre stato un mio cruccio: ogni volta mi dicevo di voler andare ad Arcumeggia, ma alla fine saltava sempre fuori qualcosa...
Sabato è iniziato tutto con il Cesarino che, trent'anni dopo le sue scorribande giovanili con la due cavalli, è tornato sulla stessa salita dove, da ragazzino, portava la ragazza...
Pedalava ed era emozionatissimo...tutto è proseguito con il Walter soddisfatto e contento per il suo stato di forma e perchè pedalare in salita gli riusciva facile ("Vedi? lo dico sempre io: l'unica cosa che mi manca di Milano è la Montagnetta!!!!)
Poi c'è stato il momento divertentissimo della pausa pappa al rifugio San Michele, lassù in cima a 890 metri...
Io e il Cesare ci siamo sparati uno spezzatino con funghi porcini e polenta (ottimo!!!), il Walter un panino con il prosciutto crudo...
Tutto condito da un ottimo vino e da un caffè corretto grappa...
Non dimenticherò mai il "Gps Frastornato" del Walter ("...se lo guardi adesso dice che abbiamo attraversato il lago a nuoto...")
Non dimenticherò nemmeno il volo del Cesare in mezzo al bosco ("Uè, son borlà giò!) nè le sue urla, quando, pochi chilometri dopo, un ramo gli ha tranciato il forcellino della bici...
Io ero già in cima quando mi è squillato il telefono: "ho rotto il cambio!!!! venite giù, venite giù..."
E' stata una giornata fantastica, vissuta con allegria, spirito e voglia di divertirsi...
Una giornata tra amici, una giornata da ricordare...
Gli impegni qui in ufficio si sono moltiplicati e non riesco più ad essere troppo continuo...
Purtroppo...
Ci sono una marea di momenti, istanti, sensazioni ed emozioni che avrei dovuto descrivere e che, purtroppo, resteranno solo miei, non condivisi, piccole schegge di meravigliosi ricordi...
Ciclisticamente è un periodo stupendo: sono sempre in giro, sempre più pervaso dalla mia voglia di scoprire, pedalare, andare, curiosare...
Due settimane fa il Monte Canto (un bellissimo ritorno al passato, quando anche Lucò veniva in MTB con me), poi il Giro di Genova (ancora oggi mi sembra strano aver preso la bici, averla caricata in macchina ed essere partito all'avventura..), poi il giro tra Montevecchia e San Genesio (durissima salita, ma alla fine provi una soddisfazione enorme)...
Sabato è stata la volta di Arcumeggia...
Sono passati dieci anni buoni dall'uscita di quel numero di "Tutto Itinerari", da quell'articolo di Mario Ciaccia che descriveva questo percorso con un velo di mistero...
Una salita durissima, una discesa da urlo, panorami lacustri...
Era sempre stato un mio cruccio: ogni volta mi dicevo di voler andare ad Arcumeggia, ma alla fine saltava sempre fuori qualcosa...
Sabato è iniziato tutto con il Cesarino che, trent'anni dopo le sue scorribande giovanili con la due cavalli, è tornato sulla stessa salita dove, da ragazzino, portava la ragazza...
Pedalava ed era emozionatissimo...tutto è proseguito con il Walter soddisfatto e contento per il suo stato di forma e perchè pedalare in salita gli riusciva facile ("Vedi? lo dico sempre io: l'unica cosa che mi manca di Milano è la Montagnetta!!!!)
Poi c'è stato il momento divertentissimo della pausa pappa al rifugio San Michele, lassù in cima a 890 metri...
Io e il Cesare ci siamo sparati uno spezzatino con funghi porcini e polenta (ottimo!!!), il Walter un panino con il prosciutto crudo...
Tutto condito da un ottimo vino e da un caffè corretto grappa...
Non dimenticherò mai il "Gps Frastornato" del Walter ("...se lo guardi adesso dice che abbiamo attraversato il lago a nuoto...")
Non dimenticherò nemmeno il volo del Cesare in mezzo al bosco ("Uè, son borlà giò!) nè le sue urla, quando, pochi chilometri dopo, un ramo gli ha tranciato il forcellino della bici...
Io ero già in cima quando mi è squillato il telefono: "ho rotto il cambio!!!! venite giù, venite giù..."
E' stata una giornata fantastica, vissuta con allegria, spirito e voglia di divertirsi...
Una giornata tra amici, una giornata da ricordare...

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