domenica, agosto 27, 2006

ESTATE 2006...

Cavolo, quanto tempo che non scrivo quassù!!!
E quanto tempo è passato dall'ultima volta in cui sono riuscito ad aggiornare il sito!!!!!
In ufficio (unica mia fonte di accesso ad internet, a casa mia madre non ne vuole sapere di farmi mettere l'ADSL nonostante gli abbia spergiurato che gli operai non devono entrare in casa e che la bolletta la pagherò io...) non ho più avuto il tempo materiale di avere anche solo accesso alle mie pagine...
E' stato un bel mese di agosto, ricco di cose da raccontare, di giri e di posti meravigliosi, di fatiche inerarrabili, di cadute a un passo dal burrone, di salite "direttissime" con pendenze disumane, di discese fatte con la sella abbassata (io che non avrei mai pensato di toccare la preziosa altezza della mia "San Marco")...

Ma andiamo con ordine:

28 LUGLIO: VARZI

Tutto è partito da Varzi: io e il Walter siamo partiti alla volta del Parco della Madonna dell'Alpe...il programma prevedeva la scalata alla Costa D'Alpe e le successive discese del Bricchetto, del sentiero dei ponti e del Fosso di Crociglia...
Come da copione (non vedo l'ora che mi arrivi il GPS per la bici!) ci siamo persi!!!
Una prima volta in mezzo al bosco, appena partiti (sulle braccia ho ancora i segni delle frustate prese dai rovi in discesa!) e poi di nuovo a Santa Cristina, appena sopra Pietragavina...
Di questo giro ricorderò sempre la lunghezza e la durezza della salita (da Varzi a Costa D'Alpe sono circa una quindicina di chilometri, buona parte su sterrata con alcuni tratti veramente tosti...), la mia foratura in salita (va beh che non sono in forma, ma andavo troppo piano!!!! Poi il Walter si è affiancato e mi ha detto:" uè, va che hai forato!!!"), la fonte delle Vespe (una fontana comunale appena prima di entrare a Pietragavina...sembrava di essere in un alveare!!!), la vista sulla Valle Staffora (con in lontananza il Forte Diamante di Genova!!!!) e l'immensa nube nera che arrivava da Romagnese una volta arrivati in cima al Penice...
Alla fine le discese del Bricchetto, del Crociglia e dei Ponti non siamo riusciti a farle...stava arrivando la tempesta e abbiamo preferito evitare di perderci in mezzo ai sentieri...
Lì per lì non ero troppo contento (mi spiaceva parecchio rinunciare ad una discesa tanto faticosamente sognata e poi meritata)ma poi mi sono convinto che non ci fosse cosa migliore da fare: eravamo senza GPS, senza mantellina, con solo due barrette e lontani almeno 20 km dalle macchine...
Abbiamo preferito andare sul Penice (che freddo che faceva!!!) e fare uno spuntino in un ristorante che, di solito, è preda di quantitativi enormi di motociclisti (il Penice è una delle loro mete preferite, non lo sapevo...)
La cameriera e il Walter hanno avuto un pò da dirsi ma poi tutto è andato più o meno bene...
Siamo tornati a Varzi su asfalto (lungo la discesa mi sono paurosamente reso conto che le pastiglie dei miei freni erano prossime allo zero!) appena in tempo prima dell'inizio del diluvio...

30 LUGLIO: MONTEVECCHIA

Come vedersi "imporre" (causa blocco ai sistemi qui in ufficio) un giorno di ferie all'ultimo momento e vivere felici!!!
Non ho perso tempo: ho caricato Caligola in macchina e me ne sono andato a Montevecchia! L'idea era quella di ricalcare un giro proposto dal libro "Andiamo in mountain bike", ma poi alla fine, sfruttando la conoscenza del posto ho fatto di testa mia...
Il mattino della domenica il municipio vicino a Via Valfredda è pieno di bikers: alla fine mi sono accodato ad uno di loro (che ha fatto di tutto per mollarmi in salita...) e ho scoperto due sentieri eccezionali (la giornata era calda e tersa e di fronte, pur stando attento alle radici e alle pastiglie dei freni ancora andate, ho potuto ammirare lo spettacolo del Resegone). Il primo scende dalla via panoramica e sbuca, non so quanti km, quante radici, quanti saliscendi e quante pietre dopo nel bel mezzo della Via Deserto...il secondo (pieno di pietre, faticossimo ma spettacolare!) inizia subito dopo e sbuca vicino alla villa dei Leoni...
Cosa ricorderò di questo giorno? I panorami stupendi (visti e visti più volte, ma ogni volta riescono a rapirmi...), le mie scorribande nel bel mezzo dei sentieri vietati (se mi avessero beccato avrei fatto lo gnorri...)e, per finire, "compagno di Birretta", un dolcissimo e docilissimo pastore tedesco di proprietà di un ragazzo al quale ho chiesto di farmi un paio di foto...

06 AGOSTO: VIA SPLUGA

Una delle uscite più emozionanti della mia carriera!
Tutto è partito dai racconti e dalle foto viste sul forum e da un vecchissimo articolo di Tutto Mountain Bike ritrovato in giro per casa in un (raro) giorno di "raptus da ordine e pulizia" nella mia camera...
La Gola del Cardinello: a vederla in foto emoziona, ti fa venire subito la voglia di prendere e andarla a fare.
Trovarsela di fronte dal vivo, sentirsi quasi avvolti da lei e affrontarla in una giornata di pioggerellina, nubi scure e pochi raggi di sole, con un vento fortissimo e al massimo 10 gradi ti fa sentire piccolo piccolo...
Estasiato, forse è questa la parola che più si avvicina a quello che ho provato quando, sbucando da dietro la diga dello Spluga me la sono trovata di fronte!
Lassù tutto era diverso, lontano, sospeso...
Una emozione difficile da trasmettere a parole...
In discesa sono partito baldanzoso, nonostante gli inviti alla prudenza letti da più parti...
L'euforia è durata nemmeno cento metri...A farmela passare è stato un sasso "maligno" sul quale mi sono impuntato a pochi, veramente pochi, centimetri dallo strapiombo (per fortuna sono caduto all'interno)...
Lo ammetto, da lì in avanti sono quasi sempre sceso a piedi(ho riprovato in sella per un altro centinaio di metri, ma poi mi sono troppo spaventato in vista di un tornante espostissimo che curvava a sinistra...)...
A un certo punto mi sono sentito nel bel mezzo del "Signore Degli Anelli"...sembravo Frodo in viaggio verso Mordor...
C'era un silenzio irreale, stupendo...era interrotto dai soli fischi delle marmotte e dal solo rumore del ruscello che cadeva lungo le rocce di fronte...
Cosa ricorderò?
Ricorderò due angeli incontrati lungo il sentiero degli Andossi (sopra Madesimo...): una vecchietta e sua figlia...abitanti presso la "Cà dei Poaret"...
Appena mi hanno visto sbucare dalla salita intirizzito, affamato e stanco com'ero non hanno perso un minuto: mi hanno invitato in casa, mi hanno offerto una fetta di torta, una tazza di latte appena munto e, soprattutto, mi hanno fatto stare mezz'ora a fianco alla stufa!!!
Non me le dimenticherò mai!!!! Ho un unico rammarico: non avere un loro indirizzo (erano lì in vacanza) per potergli inviare la foto che ci siamo fatti assieme!