MARCO PANTANI - IL PIRATA
è appena finito il film e sto ancora cercando di riordinare le emozioni, perchè sono state davvero parecchie...
parto da quello che non mi è piaciuto:
- Nonno Sotero regalò una bici da corsa rosso scuro solo dopo che per il primo periodo Marco usò la Vicini Grigia che è ancora esposta al bar del Corso a Cesenatico, non prima!
- Pino Roncucci che dice a Marco, dopo l'incidente della Milano Torino, che ha dato un'occhiata ai valori del suo ematocrito....palla mostruosa! Il valore dell'ematocrito ha cominciato ad essere monitorato solo a partire dal 97.
- Marco ha conosciuto Christina tra il 95 e il 96 dopo l'incidente alla Milano Torino. Christina non andò mai a trovare Marco all'ospedale!!! Anzi, le cronache dell'epoca parlarono di una certa Sabrina allora sua fidanzata.
E' altrettanto vero che Marco non promise mai una vittoria alla Milano Torino a Christina!!! Primo perchè non si conoscevano, secondo perchè Marco quella gara non voleva nemmeno correrla!!!!
- Non viene dato risalto ai duelli Pantani - Indurain, Pantani - Ulrich, Pantani - Tonkov...ok che la fiction era incentrata + sul dopo Campiglio e sull'uomo che non sui trionfi del ciclista, però...
- La conferenza stampa di Monte del Re: Marco non se ne andò in quella maniera, non annunciò che non avrebbe corso al Tour...e l'intervista con Minà non andò in onda prima, ma dopo!
- Manuela Ronchi: bene o male la manager di Pantani ha avuto un certo qual ruolo nella sua vita...qui non viene mai citata, mai presa in considerazione...
non esiste...
Cosa mi è piaciuto?
Intanto bravissimo Rolando Ravello: in certi passaggi e in certe espressioni era uguale a Marco. Si è calato con intensità ed emozione nel personaggio, e secondo me ha reso ottimamente il suo percorso emotivo, i suoi dubbi, le sue angoscie...
Mi è piaciuto l'inserimento di quei due mitici scatti con le telecronache originali: Montecampione e Galibier...poi stupendo il duello del Ventoux con Armstrong...
Manca, gravissima mancanza, la vittoria di Courchevel...
- Mi è piaciuto lo sguardo di Marco al termine del film quando guardando fisso in camera dice: 'tutti quelli che mi credevano devono parlare'....
Per me il film si potrebbe riassumere benissimo in quest'ultima sequenza.
Quanto alla teoria del complotto: il film dice e non dice..da un lato sembra sposarla, dall'altra parte ci sono parecchi dubbi...viene dato rilievo a quell'infame articolo di Cannavò, ma solo per pochi istanti...e invece è da lì che è partito tutto...
Grazie Marco, semplicemente per essere esistito
parto da quello che non mi è piaciuto:
- Nonno Sotero regalò una bici da corsa rosso scuro solo dopo che per il primo periodo Marco usò la Vicini Grigia che è ancora esposta al bar del Corso a Cesenatico, non prima!
- Pino Roncucci che dice a Marco, dopo l'incidente della Milano Torino, che ha dato un'occhiata ai valori del suo ematocrito....palla mostruosa! Il valore dell'ematocrito ha cominciato ad essere monitorato solo a partire dal 97.
- Marco ha conosciuto Christina tra il 95 e il 96 dopo l'incidente alla Milano Torino. Christina non andò mai a trovare Marco all'ospedale!!! Anzi, le cronache dell'epoca parlarono di una certa Sabrina allora sua fidanzata.
E' altrettanto vero che Marco non promise mai una vittoria alla Milano Torino a Christina!!! Primo perchè non si conoscevano, secondo perchè Marco quella gara non voleva nemmeno correrla!!!!
- Non viene dato risalto ai duelli Pantani - Indurain, Pantani - Ulrich, Pantani - Tonkov...ok che la fiction era incentrata + sul dopo Campiglio e sull'uomo che non sui trionfi del ciclista, però...
- La conferenza stampa di Monte del Re: Marco non se ne andò in quella maniera, non annunciò che non avrebbe corso al Tour...e l'intervista con Minà non andò in onda prima, ma dopo!
- Manuela Ronchi: bene o male la manager di Pantani ha avuto un certo qual ruolo nella sua vita...qui non viene mai citata, mai presa in considerazione...
non esiste...
Cosa mi è piaciuto?
Intanto bravissimo Rolando Ravello: in certi passaggi e in certe espressioni era uguale a Marco. Si è calato con intensità ed emozione nel personaggio, e secondo me ha reso ottimamente il suo percorso emotivo, i suoi dubbi, le sue angoscie...
Mi è piaciuto l'inserimento di quei due mitici scatti con le telecronache originali: Montecampione e Galibier...poi stupendo il duello del Ventoux con Armstrong...
Manca, gravissima mancanza, la vittoria di Courchevel...
- Mi è piaciuto lo sguardo di Marco al termine del film quando guardando fisso in camera dice: 'tutti quelli che mi credevano devono parlare'....
Per me il film si potrebbe riassumere benissimo in quest'ultima sequenza.
Quanto alla teoria del complotto: il film dice e non dice..da un lato sembra sposarla, dall'altra parte ci sono parecchi dubbi...viene dato rilievo a quell'infame articolo di Cannavò, ma solo per pochi istanti...e invece è da lì che è partito tutto...
Grazie Marco, semplicemente per essere esistito

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