giovedì, marzo 30, 2006

IERI SERA IN MONTAGNETTA...

ieri sera è stata dura...
Appena uscito di casa mi sono reso conto di non essere in grandissima forma...
Anzi, diciamo pure che non andavo...
La bici me la trascinavo dietro...
Il Cesarino invece andava eccome!
Ha fatto due tirate fortissime e mi sono dovuto impiccare sul manubrio per andarlo a riprendere...
Alla fine è crollato, ma per dieci minuti è andato talmente forte da farmi imbestialire...
Non ero arrabbiato con lui, ero arrabbiato con me stesso perchè non riuscivo a stargli dietro...
Piano piano la situazione è migliorata, ma ieri non ho mai avuto buone sensazioni...
Ho incontrato Luca, un ragazzo che avevo conosciuto l'anno scorso e con cui mi ero preparato per la Paola Pezzo...
E'un tipo tosto: in salita non si stacca, anzi: il più delle volte prende e parte con delle rasoiate mica male...
Ieri pomeriggio non mi ha staccato solo perchè ho dato tutto pur di stargli dietro, ma ogni tornante era una tortura...
Ha uno strano modo di affrontare i tornantini in salita: arriva fortissimo e poi curva derapando...
Forse lo fa solo per divertirsi, ma alla fine perde tutta la velocità che ha guadagnato...
Anche se non sono ancora in forma e se ho fatto più fatica che altro sono contento: è molto più allenante sfidare i propri limiti cercando di stare dietro a chi, in questo momento, va più forte di me piuttosto che accontentarmi di andare sempre e solo al mio ritmo senza sapere come mi pongo rispetto agli altri...
La fatica va cercata, va sfidata...solo così si migliora...solo ragionando così prima o poi saranno gli altri a dover digrignare i denti pur di starmi a ruota...
Ora so che devo ancora lavorare parecchio per poter dire di essere brillante. Non credo che riuscirò ad essere a posto per la Pezzo, ma voglio quantomeno provarci...
Mi manca un pò di fondo, la terza ora di sforzo prolungato...
In questo momento devo cercare di lavorare in quest'ottica.
In discesa ieri è andata benino: piano piano sto iniziando ad abituarmi ai freni a disco e inizio a divertirmi...
Alla fine i Km ieri sono stati 50...non ho ancora scaricato i dati per cui non so a quanto sono andato di media...
Oggi si ricomincia...

martedì, marzo 28, 2006

UNA FOTO DI MARCO DAL SITO DI BICISPORT


Un'immagine che vale più di mille commenti...
Non dimenticherò mai quel giorno in cui Marco staccò tutti sul Galibier...
Nell'aria c'era qualcosa di elettrico quel giorno...
L'attacco di Marco, il suo indossare la maglia gialla, il suo ghigno feroce durante lo scatto...
Sembrava tutto quasi già scritto da uno sceneggiatore...
Io e mio fratello eravamo in soggiorno: uno sul divano e uno sulla poltrona...
Faceva caldo, il classico caldo di luglio della periferia milanese...
Nessuno di noi due riuscì a vedere la tappa per intero...
Lucò doveva andare a lavorare (fece tardi quel giorno), io dovevo portare la macchina di mio padre dal meccanico...
Ricordo che chiamai mia madre da una cabina telefonica: "Mà, com'è andata la tappa?" "Pantani ha vinto, ha dato 9 minuti al tedesco..."
Fu una gioia grandissima...
Grazie Marco, per tutte le emozioni che mi hai regalato...

lunedì, marzo 27, 2006

AQUILOTTI VERONESI

...Ieri in Montagnetta c'era la folla delle grandi occasioni...
Non si poteva pedalare in pace...dietro ogni curva c'erano cani che scorrazzavano liberamente e che, a momenti, si ficcavano sotto le ruote...
Aggiungete quelli del jogging che se non occupano tutta la strada non sono contenti e che ti guardano pure male quando gli passi vicino e poi unite il tutto con le intere famigliole con prole al seguito venute fin lassù per godersi il panorama...

Alla fine l'allenamento è stato ben poco redditizio...

Sono pure caduto! Colpa di uno che non sapeva bene da che parte mettersi mentre arrivavo...Ho picchiato un pò la mano, ma è tutto ok...

Ieri mi sono trovato con il Cesarino...
E' entusiasta all'idea di essere su Internet!
Ha detto che mi farà avere tantissime sue foto in bici e mi ha chiesto di scrivere che lui, da giovane, correva per la società "Aquilotti Veronesi"...
Ha specificato di essere dello stesso paese di Caucchioli (il professionista)e mi ha raccontato un pò delle sue gare da ragazzino.
Una volta ha vinto a Soave (dove due anni fa ho corso la Soave Bike), un'altra volta ha fatto terzo in una cronoscalata...
Prima o poi devo farmi dare il suo palmares completo, così lo pubblico...
Alla fine ieri ho fatto 50 km a circa 20 di media...
Sono arrivato a casa con le gambe comunque stanche (c'era un pò di vento) e con un lieve senso di colpa...
Avrei voluto forzare ma alla fine ho solo passeggiato...di positivo c'è che ho lavato la bici e che adesso il disco di dietro non fischia più come un usignolo con la raucedine come prima...
Il prossimo allenamento è schedulato per mercoledì, poi nel prossimo week end vorrei uscire un pò su strada...
La condizione sta arrivando ma sento che mi manca parecchio fondo...
Intanto ieri Basso ha vinto al Criterium Internazionale e ha indirettamente risposto a Cunego (vittorioso l'altro giorno alla Coppi e Bartali)...

venerdì, marzo 24, 2006

RINGRAZIAMENTI

C'è voluta una giornata di smadonnamenti assortiti e una notte passata quasi in bianco, ma alla fine il sito è on line e...si vede...
Ieri non si vedeva nemmeno una foto e non ho ancora capito perchè...
Sto mandando mail a tutte le persone che conosco...
E' una piccola soddisfazione...
Chissà il Cesarino cosa dirà...
Voglio ringraziare ufficialmente Luca Limitone per l'aiuto, la pazienza e la disponibilità...
Grazie per avermi permesso di usare il tuo client FTP e per i tanti suggerimenti.
Non è detto che non ne metta in pratica qualcuno...
Grazie a Lucò per le foto durante i miei allenamenti in Montagnetta...
Lui si diverte a scattare...io mi alleno e intanto soddisfo il mio lato vanesio...
Grazie ad Ale e Gianni per i suggerimenti che mi hanno dato...
Grazie a Luca V per aver scritto il primo commento ufficiale su questo blog...
Il sito funziona proprio nel giorno del compleanno di mia madre...
Grazie ad Ale e Oscar per i primi tempi eroici e per le Milano Bergamo fatte assieme...
Grazie ai miei...per tutto...
Grazie ad Eva per essermi stata sempre vicina e per avermi regalato la maglia azzurra, grazie a Silvia per tutte le volte che mi ha massaggiato le gambe prima della Mottarone...e per quella volta in cui, insieme ad Ale e Lucò, mi ha aspettato sull'ultima discesa della stessa Mottarone per incitarmi (per la gioia ho sbagliato curva e a momenti finivo nella scarpata!)...
Un pensiero va a mio zio...da lassù sicuramente mi sta sorridendo...
Un abbraccio di cuore a tutto il parentado e a tutta la cuginanza (Event Horizon rulez!!!!)
Grazie al Cesarino, alla Sig.ra Enrica e a Sonia, per le risate, i pomeriggi passati assieme in Montagnetta, i passaggi per le gare quando mi avevano rubato la macchina e per le foto scattate alla Lessinia del 2004....
Grande Cesarino!!!

Per finire grazie alla mia piccola Brumi...veramente per tutto, tutto, tutto...
Tu sai perchè...

Gli allenamenti intanto proseguono a buon ritmo...
Inizio veramente a stare bene...
Ieri pomeriggio dopo il lavoro ho fatto 42 Km su e giù in Montagnetta...

PS: la pagina dei link ancora non funziona, lo so...
Stasera la sistemo...

martedì, marzo 21, 2006

FINALMENTE ON LINE!!!

Finalmente on line!
L'idea di realizzare questo sito è nata per caso...
Fuori pioveva, ero appena rientrato a casa dal lavoro e stavo riordinando un pò di cartelle sul mio pc...
Improvvisamente, di fronte ad una foto della mia prima Mottarone (era il 1997)mi è venuta l'idea di raccogliere in un piccolo diario fotografico tutta la mia carriera...
E'passata una vita da quando ho inforcato per gioco la prima mountain bike di mio fratello...
Era il '92, luglio, faceva un caldo pazzesco e avevo ancora tanti capelli...
Per festeggiare la maturità mio fratello e due nostri amici organizzarono una pedalata fino a Vigevano...
A me sembrò una pazzia...
In bici fino a Vigevano? Con questo caldo? No, io resto a casa...
Allora avevo una bici da passeggio blu metallizzata marcata "Silvestrini"...
Un regalo di mia nonna...
La chiamavo "Il mulo"...
Era un vero e proprio cancello, era pesantissima e piena di ammaccature...
Aveva una sola marcia e per prendere velocità ci volevano due ore...poi però si innescava l'effetto volano e le gambe iniziavano a girare da sole...
Quel giorno del '92 mio fratello portò in casa la sua bici (nome in codice "Betty", non ho mai capito il perchè)perchè doveva stringere i bulloni della sella...
Improvvisamente il telefono si mise a squillare...
Ho il ricordo nitido di me davanti allo specchio seduto sul sellino...
Quanto mi sembrava diversa quella bici rispetto al Mulo!!! Era più grintosa, più cattiva, più bella...
L'amore per il ciclismo è nato lì...
Ho comprato la mia prima "mountain bike" (lo scrivo tra virgolette perchè quella bici di mountain bike aveva solo la forma) nel '93, all'ipercoop.
Centomila lire!!!!
La chiamai "Ronzino"...Era stupenda! Blu, con finiture nere...
Pesantissima ma bellissima...
Iniziai a girare, sempre di più, sempre più lontano da casa, sempre più forte...
Iniziarono le prime gite...
Bastava una telefonata e si partiva...
Eravamo in tre: io, mio fratello e Ale, un nostro amico...
A volte si aggiungeva pure Oscar (invidiatissimo all'epoca perchè aveva una mountain bike in alluminio con il telaio serigrafato...)...
Iniziarono le prime classiche:
la Milano-Vigevano (tre edizioni disputate, con una vittoria a testa),
la Milano-Bergamo (anche qui una vittoria a testa...io attaccavo sempre troppo presto),
la Milano-Lecco (avevamo anche l'ammiraglia! Un nostro amico in motorino che alla sera era più stanco di noi)...
Nel '94 la nostra "pazzia" toccò livelli di guardia...
Con le nostre bici arrivammo fino a San Benedetto del Tronto...
Non andò tutto liscio...sul Conero mio fratello ebbe un collasso (aveva la minima a 120)e se non fosse stato per le gestrici della "Trattoria Mafalda" di Poggio di Ancona e per il padre di una nostra amica che ci venne a recuperare, a quest'ora non so come sarebbe andata a finire...
Ronzino concluse la sua carriera a settembre...
Aveva ancora il portapacchi quando tranciarono il Bloster e me lo portarono via...
Ad ottobre arrivò "Giumenta", una bellissima Decathlon grigia con tanto di forcella ammortizzata...
Mi sembrava un sogno...
L'acquisto era stato preceduto da ore e ore passate a sfogliare "Tutto Mountain Bike"...
Volevo una bici, e la volevo bella!!!
Giumenta fece la stessa fine di Ronzino, cambiò solo il posto in cui me la rubarono...
Nel '95 arrivò un nuovo "Ronzino". Una Atala color rosso carminio...
Era spartanissima...pesava un quintale e mezzo ma era quello che volevo...
Ronzino è durata due anni (nel suo palmares una Milano-Vigevano, una Milano-Bergamo e una Milano-Lecco). Ha concluso la carriera lungo la discesa accidentata del Monte Canto (vicino Bergamo)...il primo giro veramente off road della mia carriera...
I tempi eroici finirono con il Mondiale: una sfigatissima sfida a tre su un circuito collinare a Grumello del Monte (BG)con in palio una vera maglia iridata (quella che ho indossato alla Mottarone del 98)
Dopo trecento metri mio fratello aveva già vinto...Mi aspettò per carità cristiana e alla fine rischiò pure di perdere in volata...
Lo spartiacque tra il ciclismo fatto alla "carlona" e il ciclismo inteso in ottica agonismo fu proprio quel mondiale...
Dopo quella faticaccia Ale ammise di non riuscire più a reggere i nostri ritmi e non si riuscì più ad organizzare niente...
Dopo "Ronzino" venne "Penelope".
Penelope (una Decathlon 540 S) è stata la mia prima Mountain Bike seria, la mia prima bici da gara...
Alla partenza della mia prima Mottarone (97) avevo una fifa incredibile: la settimana prima mi ero stampato in discesa sul Monte Canto (sempre lui!) e avevo le gambe piene di botte...
Quella gara fu una sorta di inferno dantesco...
Pronti via e in salita ero davanti poi arrivò il primo capitombolo in discesa, il primo braccio sanguinante e un secondo volo a pochi chilometri dal traguardo...
Non scorderò mai la frase che mi disse mio fratello appena finita la corsa:"...lascia stare, non è il tuo sport..."
Per tre anni (98, 99 e 01) ho corso una sola gara all'anno (la solita Mottarone), nel 2000 feci anche la Speedyloonga (troppo bella!!!)...
Ho ripreso la bici nel 2004...
Per due anni sono stato fermo, nauseato sia dai tanti scandali doping, sia dalla voglia e necessità di dedicarmi ad altro (la vita non è solo bicicletta, giusto?)...
Il 2004 per tante ragioni, è stata la mia annata d'oro...
Ho corso cinque gare (Mottarone, Lessinia Legend, Marathon Bike, Soave Bike e Nove Colli Off Road) e le ultime sono andate proprio bene...
A Cesenatico arrivai 12esimo tra i non tesserati (non ci credevo!!!).
Ottenere un risultato del genere proprio in Romagna, nella terra di Marco Pantani (mio idolo assoluto) fu qualcosa di incredibile...
Ricordo una menata incredibile con i Linkin Park che urlavano "Shut Up!" nelle cuffie del mio lettore MP3, ricordo il bacio mandato verso il cielo per dedicare la gara a Marco, ricordo il sorriso di mio padre e la risposta di mio fratello quando gli dissi il risultato: "Minchia!"...
Nel 2005 ho corso solo una gara, la Paola Pezzo a Garda...
Sono arrivato 57 esimo su 157 non tesserati...
Doveva essere l'inizio di una stagione di riconferme ma ero arrivato al limite...
Non avevo più energie...nè fisiche (da Gennaio 2004 non mi ero praticamente mai fermato) nè soprattutto mentali...
Sono stato fermo tre mesi e ora ho ricominciato...
Ora sono qui...
Penelope non c'è più...nel 2001 è stata sostituita da "Bimba" una bici in alluminio con la forcella Bergman che mi veniva invidiata da tutti...
Adesso anche la mia gloriosa bici verde Kawasaki è andata in pensione...
Da Gennaio al suo posto è arrivata "Fiocco di Neve", una Demon Blaster usata di un anno con il telaio in Alluminio Easton, una Marzocchi Bomber Marathon e i freni a disco...
Per il momento ho circa 600 km di allenamento nelle gambe, non sono tanti in assoluto e la Paola Pezzo si avvicina...
Ieri ho iniziato a sentire le prime buone sensazioni...
E' una sensazione stupenda fare fatica ed esaltarsi perchè questa fatica non provoca dolore alle gambe ma permette di andare forte!
Chissà come andrà a finire...
So solo che voglio darci dentro senza fermarmi mai...
A fine stagione si faranno i conti...