giovedì, luglio 20, 2006

SCLERO DA UFFICIO...

Piccolo aggiornamento:
non ho ancora inserito le foto di Arcumeggia...purtroppo in questi giorni sono + in ufficio (o dal dentista) che a casa...
Sto aspettando anche che il Walter mi giri le altre foto del giro di sabato scorso.
Cesarino ha sistemato la sua bici (è andato dal suo telaista l'altro giorno) e ora scalpita...
Questo sabato avremmo dovuto andare a Varzi, a fare il giro della Madonna dell'Alpe, ma alla fine andremo a Brusson (Valle D'Aosta)...
Pedalata + Grigliata!!!

Non vedo l'ora...

martedì, luglio 18, 2006

ARCUMEGGIA....ECCEZZZZZIUNALE VERAMENTE!

Cavolo, da quanto tempo non aggiorno il mio blog!!!
Gli impegni qui in ufficio si sono moltiplicati e non riesco più ad essere troppo continuo...
Purtroppo...
Ci sono una marea di momenti, istanti, sensazioni ed emozioni che avrei dovuto descrivere e che, purtroppo, resteranno solo miei, non condivisi, piccole schegge di meravigliosi ricordi...
Ciclisticamente è un periodo stupendo: sono sempre in giro, sempre più pervaso dalla mia voglia di scoprire, pedalare, andare, curiosare...
Due settimane fa il Monte Canto (un bellissimo ritorno al passato, quando anche Lucò veniva in MTB con me), poi il Giro di Genova (ancora oggi mi sembra strano aver preso la bici, averla caricata in macchina ed essere partito all'avventura..), poi il giro tra Montevecchia e San Genesio (durissima salita, ma alla fine provi una soddisfazione enorme)...
Sabato è stata la volta di Arcumeggia...
Sono passati dieci anni buoni dall'uscita di quel numero di "Tutto Itinerari", da quell'articolo di Mario Ciaccia che descriveva questo percorso con un velo di mistero...
Una salita durissima, una discesa da urlo, panorami lacustri...
Era sempre stato un mio cruccio: ogni volta mi dicevo di voler andare ad Arcumeggia, ma alla fine saltava sempre fuori qualcosa...
Sabato è iniziato tutto con il Cesarino che, trent'anni dopo le sue scorribande giovanili con la due cavalli, è tornato sulla stessa salita dove, da ragazzino, portava la ragazza...
Pedalava ed era emozionatissimo...tutto è proseguito con il Walter soddisfatto e contento per il suo stato di forma e perchè pedalare in salita gli riusciva facile ("Vedi? lo dico sempre io: l'unica cosa che mi manca di Milano è la Montagnetta!!!!)
Poi c'è stato il momento divertentissimo della pausa pappa al rifugio San Michele, lassù in cima a 890 metri...
Io e il Cesare ci siamo sparati uno spezzatino con funghi porcini e polenta (ottimo!!!), il Walter un panino con il prosciutto crudo...
Tutto condito da un ottimo vino e da un caffè corretto grappa...
Non dimenticherò mai il "Gps Frastornato" del Walter ("...se lo guardi adesso dice che abbiamo attraversato il lago a nuoto...")
Non dimenticherò nemmeno il volo del Cesare in mezzo al bosco ("Uè, son borlà giò!) nè le sue urla, quando, pochi chilometri dopo, un ramo gli ha tranciato il forcellino della bici...
Io ero già in cima quando mi è squillato il telefono: "ho rotto il cambio!!!! venite giù, venite giù..."

E' stata una giornata fantastica, vissuta con allegria, spirito e voglia di divertirsi...
Una giornata tra amici, una giornata da ricordare...

sabato, luglio 01, 2006

GIRO DEI FORTI A GENOVA

Ieri ho realizzato quella che io chiamo definire una delle mie "pazzie"...
Ammirato dai paesaggi visti semplicemente in foto sulle pagine del libro "Andiamo in mountain bike" e da quanto mi è stato descritto sul forum mtb ho caricato Caligola in macchina e sono partito alla volta di Genova...
Premetto che, non avendo nè GPS nè troppo tempo a disposizione, non ho completato tutto il giro proposto dal libro (in totale 25 km) ma ne ho fatto si e no 1/4...
Ma, al di là di tutto...che dire se non...bellissimo, anzi meraviglioso???

Appena parcheggiata la macchina mi sono preparato, ho mangiato una barretta e poi sono partito. L'itinerario prendeva il via da piazza Durazzo Pallavicini. Ci ho messo un pò a trovarla...(ho dovuto chiedere a un paio di persone)
Dalla Piazza ho imboccato la salita che porta alla chiesetta della Madonna del Gorno...
In pochissimi metri ho iniziato a prendere quota...c'era un panorama stupendo e man mano che le curve e i tornanti mi portavano su c'era da rimanere strabiliati...
C'era un bellissimo silenzio...Lo interrompevano solo il mio fiatone e il lieve cigolio della mia sella...
Non andavo in bici da una settimana eppure continuavo a stupirmi del mio passo...andavo su veramente forte!
Arrivato in cima (e fatte le foto di rito) ho iniziato ad avere problemi di interpretazione del mio road book...dovevo cercare un capitello a partire dal quale imboccare la salita verso la Torre Granarolo, ma per trovarlo c'è voluta un'intera ora di smadonnamenti e andirivieni prima in discesa e poi a ritroso in salita...
Alla fine il capitello era dove doveva essere: ero io a non averlo visto!!!!
Peccato che, nel cercarlo, abbia finito per entrare in due proprietà private (con tanto di ENORME cartello di "Attenti al cane")
La salita che porta a Torre Granarolo mi ha fatto immensamente desiderare di avere una full!!!! Era dura, tecnica, piena di gradoni e buche ma...BELLA, BELLA BELLA!!!
Arrivato in cima ho imboccato una strada asfaltata che mi ha portato a Fregoso...
Da lì è iniziato un sentierino da capre in mezzo al bosco che mi ha chiesto almeno un'ora di sofferenza...
Era pedalabile solo a tratti e non so quante volte ho fatto su e giù dalla bici per spingere...Sudavo e sbuffavo come un mantice ma...che soddisfazione quando riuscivo a pedalare anche sul tecnico!!!
Ad un certo punto stavo per mollare tutto e tornare indietro (ero convinto di essermi perso), ma poi,in lontananza, ho intravisto la sagoma di uno dei forti (mi sembra fosse il forte Sperone)...
Ho dato fondo alle ultime energie rimaste e...sono rimasto a bocca aperta...
Sono arrivato ad uno spiazzo dal quale si dominava l'intera vallata...
in lontananza c'era il mare, lo stadio Marassi, l'autostrada...
Lassù ero in pace col mondo...eravamo solamente io, il vento e un piccolo gregge di caprette al pascolo...
L'autostrada, il traffico, i casini, il lavoro, i pensieri erano lontani...
Da lassù tutto sembrava incredibilmente piccolo, ovattato...
Era bello sentirsi così...soddisfatto di non aver mollato, soddisfatto di averci creduto, di aver sfidato il caldo e i sassi di un sentiero difficilissimo...
ero contento di me: arrivare fin lassù per me ha voluto dire tanto.
Ho dimostrato a me stesso, una volta di più che i sogni si possono realizzare se ci si dedica con tutto l'entusiasmo di cui si è capaci...
E' bello vivere ed avere ancora sogni ai quali dedicarsi, alle volte aggrapparsi...
Lassù mi sono sentito vivo, incredibilmente vivo!!!
Non sono riuscito a fare tante foto (le batterie della mia digitale si stavano scaricando) e quelle che ho fatto non credo renderanno troppa giustizia a quello che ho avuto davanti agli occhi...ma pazienza...

Impressioni del giorno dopo?
E' un giro faticoso (sempre che quel sentiero da capre che ho fatto io fosse l'unico modo per arrivare su) ma stupendo!!!
Dio benedica l'inventore del Camelback (il mio "dromedario" ha fatto l'esordio ieri), l'inventore dell'Enervitene e i panini pomodori e prosciutto di mia mamma...
Non so quanti gradi ci fossero ieri a Genova, ma ho sudato come mai mi era capitato quest'anno...
Appena avrò due giorni consecutivi di riposo (lavorando su turni non è così frequente) tornerò e farò l'intero giro.