martedì, febbraio 06, 2007

MARCO PANTANI - IL PIRATA

è appena finito il film e sto ancora cercando di riordinare le emozioni, perchè sono state davvero parecchie...
parto da quello che non mi è piaciuto:

- Nonno Sotero regalò una bici da corsa rosso scuro solo dopo che per il primo periodo Marco usò la Vicini Grigia che è ancora esposta al bar del Corso a Cesenatico, non prima!

- Pino Roncucci che dice a Marco, dopo l'incidente della Milano Torino, che ha dato un'occhiata ai valori del suo ematocrito....palla mostruosa! Il valore dell'ematocrito ha cominciato ad essere monitorato solo a partire dal 97.

- Marco ha conosciuto Christina tra il 95 e il 96 dopo l'incidente alla Milano Torino. Christina non andò mai a trovare Marco all'ospedale!!! Anzi, le cronache dell'epoca parlarono di una certa Sabrina allora sua fidanzata.
E' altrettanto vero che Marco non promise mai una vittoria alla Milano Torino a Christina!!! Primo perchè non si conoscevano, secondo perchè Marco quella gara non voleva nemmeno correrla!!!!

- Non viene dato risalto ai duelli Pantani - Indurain, Pantani - Ulrich, Pantani - Tonkov...ok che la fiction era incentrata + sul dopo Campiglio e sull'uomo che non sui trionfi del ciclista, però...

- La conferenza stampa di Monte del Re: Marco non se ne andò in quella maniera, non annunciò che non avrebbe corso al Tour...e l'intervista con Minà non andò in onda prima, ma dopo!

- Manuela Ronchi: bene o male la manager di Pantani ha avuto un certo qual ruolo nella sua vita...qui non viene mai citata, mai presa in considerazione...
non esiste...

Cosa mi è piaciuto?
Intanto bravissimo Rolando Ravello: in certi passaggi e in certe espressioni era uguale a Marco. Si è calato con intensità ed emozione nel personaggio, e secondo me ha reso ottimamente il suo percorso emotivo, i suoi dubbi, le sue angoscie...

Mi è piaciuto l'inserimento di quei due mitici scatti con le telecronache originali: Montecampione e Galibier...poi stupendo il duello del Ventoux con Armstrong...
Manca, gravissima mancanza, la vittoria di Courchevel...

- Mi è piaciuto lo sguardo di Marco al termine del film quando guardando fisso in camera dice: 'tutti quelli che mi credevano devono parlare'....

Per me il film si potrebbe riassumere benissimo in quest'ultima sequenza.

Quanto alla teoria del complotto: il film dice e non dice..da un lato sembra sposarla, dall'altra parte ci sono parecchi dubbi...viene dato rilievo a quell'infame articolo di Cannavò, ma solo per pochi istanti...e invece è da lì che è partito tutto...

Grazie Marco, semplicemente per essere esistito

martedì, gennaio 23, 2007

PENSIERI...

Sono contento di aver aggiornato il sito stasera...da un certo punto di vista lavorare su pagine e foto ha contribuito a rasserenarmi dopo una giornata in ufficio tutt'altro che piacevole...
Non sono di ottimo umore, devo ammetterlo: come ho confessato poco fa tramite sms alla mia amica Elena, gli allenamenti in bici sono una delle poche cose belle del periodo...
Il resto, o meglio buonaparte del resto, non è che vada proprio alla grande...

Ieri i chilometri sono stati 82...45 condivisi con Lucò, il resto in solitaria...
Avevo voglia di provarmi, di capire quail sono i miei limiti attuali...
Purtroppo allenandomi solo una volta a settimana (troppo poco) i margini di miglioramento sono scarsi...ma da questo punto di vista mi aiuterà un piccolo cambiamento lavorativo.
Da domani torno a fare i turni, come non mi accadeva da ormai 5 mesi...ciò significa che, soprattutto con l'arrivo della bella stagione, finendo di lavorare alle 16 (o al massimo alle 17) avrò tutto il tempo per una bella uscita infrasettimanale da affiancare all'accoppiata del week end...

La testa in questo primo periodo di uscite mi sta aiutando tantissimo: ci sono stati parecchi momenti di difficoltà...
Mi sarei fermato per tornare indietro più di una volta, ma non ho mai mollato...
Questo mi rende ottimista e mi fa pensare in positivo: avevo lo stesso spirito nel 2004 e feci una grande stagione...

L'ultima volta scrissi che non sapevo esattamente cosa aspettarmi da questa annata: forse ora ho inquadrato un pochino meglio la situazione...
voglio pretendere il massimo da me stesso, ammazzarmi di fatica, pedalare e pedalare per andare sempre più forte...
soffrirò, ci saranno giorni (come ieri dal 50 all'80esimo chilometro) in cui maledirò la mia voglia di mettermi sempre alla prova, ma prima o poi arriverà anche qualche soddisfazione (o almeno così mi auguro)...

non vincerò mai una gara, ma non è questo quello che conta. Quello che voglio è che, a fine stagione, guardandomi indietro potrò definirmi contento, fiero e orgoglioso di me stesso...
Contento delle emozioni che avrò provato, delle giornate che avrò passato e dei posti nuovi che mi capiterà di visitare...

lunedì, gennaio 08, 2007

I'M BACK

...certo non lo dico via fax come Michael Jordan all'epoca del suo primo rientro nell'NBA dopo la parentesi baseball, ma...rieccomi qui...
Non pedalavo da quattro mesi, da quella settimana in Liguria che, per tante cose ha rappresentato una sorta di spartiacque...
Piuttosto importante devo dire.
Da allora ho cambiato incarico in ufficio, sono aumentate le ore e le responsabilità, ho un nuovo gruppo di ragazzi da gestire e parecchie aspettative in + che spero di poter onorare...
Sono cambiati anche altre cose nella mia vita...ho conosciuto nuove splendide persone e alcuni equilibri, alcuni rapporti sono andati via via assestandosi...per fortuna tutti in modo positivo..
Non tutto è stato facile ma ora dopo delle feste passate meravigliosamente assieme a tutto il mio parentado e a tutta la mia cuginanza mi sento decisamente più sereno e pronto a ricominciare...
Quali obiettivi mi pongo? A volte mi sembra giusto chiedermelo, altre volte invece penso che sia più giusto pensare alla giornata senza programmare troppo le cose in anticipo...
In linea di massima vorrei ricominciare a gareggiare (prima gara in programma la Lessinia Legend del 1 aprile...si proprio la stessa gara dove l'anno scorso ruppi nuovamente il telaio...)...
Dall'altra parte non voglio rinunciare a scoprire posti nuovi, esattamente come è stato l'anno scorso...
Vorrei vedere il Beigua in Liguria, girare ancora su e giù per il Triangolo Lariano, fare il Ghisallo con la bici da strada, fare la Rampilonga e la Bardonecchia Mountain Classic...
Non lo so, staremo a vedere...
L'importante è aver ricominciato a pedalare e a sognare...

giovedì, agosto 31, 2006

ESTATE 2006 IL RACCONTO CONTINUA...

12 Agosto MONTE BOLETTONE:
Tutto è nato per caso...
da un'idea del Walter poi non realizzatasi a causa di una gomma tagliata e di un parabrezza infranto chissà da chi mentre lui era a pescare...
una settimana prima mi aveva scritto: "Massi, andiamo al rifugio Bolettone?"...
Io avevo accettato con entusiasmo, sempre più preso da questa mia smania di scoprire, conoscere, esplorare...
Tramontata l'idea di andarci col Walter ho scritto sul Forum chiedendo dritte...
Mi hanno risposto subito in tanti...
il primo è stato Tiziano (Superpippa)...
In meno di due giorni il post è diventato frequentatissimo e pieno di risposte e al sabato mattina (pur con qualche patema mio dovuto alla mega fuga in autostrada per arrivare puntuale e alle litigate con il GPS) eravamo tutti lì, a Como, alla partenza della funicolare, nonostante il tempo...
Non ho avuto un minimo istante di imbarazzo (chi lo sa, magari il fatto di lavorare sempre in mezzo alla gente, magari la preoccupazione di arrivare tardi)...tutto è andato liscio fin da subito..
L'unico che mi ha messo un pò in soggezione è stato Pixel (Davide)...all'inizio sembrava quasi indagarmi, quasi analizzarmi...
Quando gli ho fatto i complimenti per aver fatto in sella la Gola del Cardinello mi ha guardato come se fosse la cosa più normale del mondo...
"Lo hai mai fatto il sentiero di Rivarossi? Beh, il Cardinello a confronto non è niente..."
Appena partiti io non sapevo come comportarmi: vedevo Pixel e Claudio che pestavano bene sui pedali lungo la salita e io non sapevo se fosse più giusto dare retta al mio istinto di "agonista" che mi diceva di stare con loro o a quello di turista che mi diceva di prenderla con comodo...
Alla fine ho scelto una via di mezzo...più che altro ho ceduto di schianto quando Davide ha allungato dopo un tornante...
Per un attimo ho pensato con nostalgia a quanto andavo due anni fa...
Lungo la salita abbiamo iniziato tutti a conoscerci un filo meglio...
C'era il gruppo dei timidi (io, Matta e Claudio), il tranquillo (Tiziano, perfettamente a suo agio) e i due entusiasti (Romano e Davide)...
La prima sosta al rifugio è arrivata dopo una rampa spaccagambe su mulattiera...Fuori diluviava ma dentro ho mangiato una delle più buone crostate del pianeta (grazie Romano per averla offerta a tutti!)...
Erano tutti attrezzatissimi (zaino, mantellina, protezioni...Romano aveva il GPS e Claudio un Nokia Tom Tom fissato sul manubrio con degli elastomeri)...
il più male in arnese di tutti era il sottoscritto con i soli manicotti e il gilet antivento...(Matta, grazie infinite per la giacchetta!!!!)
La prima discesa ha stabilito il leit motiv della giornata...tutti in fuga e io dietro ad annaspare tra le roccette viscide, le radici, i pedali che non volevano saperne di sganciarsi e la paura di volare di sotto nel bosco (c'è stato un momento in cui Claudio mi ha chiesto "Glicerina, ma la gola del Cardinello com'è?" Io al solo pensiero stavo finendo per terra...)
Mi ha colpito una frase di Matta: "Oh, ho trovato uno più tranquillo di me in discesa!"
Io ero semplicemente dispiaciuto perchè mi scocciava fare sempre aspettare...avevo paura di essere considerato un peso...
La giornata man mano si è aperta e, nel primissimo pomeriggio, è sbucato un bellissimo sole...
Abbiamo mangiato ad un rifugio a circa 980 m di quota...
Brasato con polenta, un misto di affettati e caffè...avrei voluto prendermi anche il dolce ma avevo i soldi contati e non sapevo se al rifugio accettassero il Bancomat...però quanto ho invidiato Pixel quando si mangiava la torta alle noci!!!!
A tavola si è parlato di tutto e ci è conosciuti tutti un pò meglio. Io ho raccontato a Romano di tutte i casini avuti quest'anno col telaio e di come sia stato trattato bene da Bortolami Bike, Pixel e Tiziano discutevano di bici, gare di agonismo culinario e della leggenda del Ranzani (quello di Radio Deejay)...
I più silenziosi erano Matta e Claudio (la settimana prima aveva fatto un giro molto estremo a Dervio, mi ha raccontato che gli passavano tutti sulle orecchie in discesa e che alcuni tratti erano veramente tosti)..
A un certo punto Pixel mi ha guardato e mi ha detto: "Una sera mi sono messo lì e mi sono guardato tutto il tuo sito, ho letto il tuo blog ma...mi spieghi una cosa? Perchè hai scelto come nick Glicerina??"
Gli ho spiegato che amando le papere e piacendomi Lupo Alberto adottare il nick del papero della Fattoria Mckenzie era stato quasi automatico...
Gli ho spiegato anche che dire "Laghetto di Glicerina" è come dire "questa è la mia casa" visto che i paperi normalmente vivono nei laghetti...
Gli ho raccontato del Cesarino e del Walter e dei miei "exploit" agonistici e di questa mia nuova ambizione di scoprire, pedalare con fini diversi da quello del preparare una gara...
Lui mi ha raccontato del suo amore per i gatti (ha due Devon Rex e, mi pare, un soriano) e dei regali che ha fatto recentemente alla sua mamma (un GPS e un compressore)...
Siamo ripartiti dopo un'ora...
Eravamo stati informati da Pixel ("Dopo ci aspetta almeno un'ora di salita") ma credo che nessuno di noi pensasse davvero di trovarsi una pendenza così mostruosa come quella della "Direttissima"...
Circa 2.5 km di mulattiera pietrosa con pendenza media del 22% e massima del 30%....
Io mi sono piantato quasi subito (la ruota davanti si è impuntata su una roccia) e poi non sono più riuscito a risalire in sella...
Ci ho provato una infinità di volte (riuscendoci solo per pochi tratti) ma poi alla fine mi sono rassegnato ad una lunga passeggiata...
Il mio compagno di camminata è stato il Matta...anche per lui era durissima ripartire in sella...
man mano abbiamo recuperato gli altri (Claudio e Tiziano erano fermi ad un tornante a guardare il Resegone, Romano smadonnava col cambio che non ne voleva sapere di funzionare)...
E' stata una lunga processione...eravamo tutti stravolti...
Pixel non la smetteva più di prendermi in giro: "Allora Glicerina!!!! Sei sempre lì che spingi..."
Romano gli faceva eco: "Dai, vai un pò davanti a tirare!!!"
Siamo arrivati in cima dopo circa un'ora...tanta fatica, ma ne è valsa veramente la pena...
In vetta al Bolettone, vicino al crocione si poteva ammirare la Svizzera, si vedeva il Pirellone di Milano e si potevano ammirare giochi di luce fantastici...
E' stata una conquista arrivare lassù...
La discesa è stata all'insegna delle comiche: siamo scesi da un bellissimo costone (il sentiero piano piano è sparito nascosto dai ciuffi d'erba) per poi finire lungo una traccia rocciosissima...
A un certo punto mi sono trovato fermo per aria con la ruota anteriore piantata tra due pietre e quella posteriore in aria...
non riuscivo a sganciare i piedi e ridevo come un bambino...
Peccato non avere neanche una foto! Romano me la stava facendo con il cellulare ma poi non ha fatto in tempo a scattarla...
Dopo "l'inconveniente" i ragazzi mi hanno convinto a fare una cosa che prima di allora avevo sempre considerato un sacrilegio: abbassare la sella in discesa!!!!! Io duro e puro granfondista con la bici bella posizionata non avrei mai fatto una cosa del genere...
Beh, ora che l'ho fatta posso dire che in discesa (soprattutto su quelle discese!) la bici va giù che è una meraviglia e che ho fatto in sella passaggi che, a mente fredda, mai mi sarei sognato di fare...
La discesa è stata lunghissima, stretta, interminabile...
Alla fine, una volta usciti dal bosco, le gambe non reggevano più...lungo il Toboga mi sentivo scoppiare i quadricipiti e non so quante volte sono caduto...
"...devi frenare come se avessi l'ABS, non tenere le ruote bloccate, dai piccoli colpi di freno..."
Tiziano cercava di consigliarmi...ma era una parola...ormai era la bici a portare me e non il contrario..
Ero proprio cotto...
Ad Albese con Cassano i ragazzi hanno deciso di risparmiarmi l'ultimo tratto di discesa perchè vedevano che non ne potevo proprio più...
Siamo rientrati a Como tramite dopo un'ultimo tratto di discesa recuperato dal tracciato di una vecchia ferrovia e dopo aver salutato Pixel ("Cosa racconterai a tuo fratello di oggi?")...
Una volta arrivato il momento di salutarci (per fare 33 km abbiamo impiegato circa 6 ore...se lo racconti ad uno stradista ti prende per una mammoletta...) mi è veramente dispiaciuto...
E' stata una bellissima giornata e alla fine mi sembrava quasi di conoscere tutti da sempre...
Sono arrivato a casa stravolto, stanco ma veramente contento e soddisfatto...
E' stata veramente una giornata da ricordare...spero se ne possano organizzare altre...

domenica, agosto 27, 2006

ESTATE 2006...

Cavolo, quanto tempo che non scrivo quassù!!!
E quanto tempo è passato dall'ultima volta in cui sono riuscito ad aggiornare il sito!!!!!
In ufficio (unica mia fonte di accesso ad internet, a casa mia madre non ne vuole sapere di farmi mettere l'ADSL nonostante gli abbia spergiurato che gli operai non devono entrare in casa e che la bolletta la pagherò io...) non ho più avuto il tempo materiale di avere anche solo accesso alle mie pagine...
E' stato un bel mese di agosto, ricco di cose da raccontare, di giri e di posti meravigliosi, di fatiche inerarrabili, di cadute a un passo dal burrone, di salite "direttissime" con pendenze disumane, di discese fatte con la sella abbassata (io che non avrei mai pensato di toccare la preziosa altezza della mia "San Marco")...

Ma andiamo con ordine:

28 LUGLIO: VARZI

Tutto è partito da Varzi: io e il Walter siamo partiti alla volta del Parco della Madonna dell'Alpe...il programma prevedeva la scalata alla Costa D'Alpe e le successive discese del Bricchetto, del sentiero dei ponti e del Fosso di Crociglia...
Come da copione (non vedo l'ora che mi arrivi il GPS per la bici!) ci siamo persi!!!
Una prima volta in mezzo al bosco, appena partiti (sulle braccia ho ancora i segni delle frustate prese dai rovi in discesa!) e poi di nuovo a Santa Cristina, appena sopra Pietragavina...
Di questo giro ricorderò sempre la lunghezza e la durezza della salita (da Varzi a Costa D'Alpe sono circa una quindicina di chilometri, buona parte su sterrata con alcuni tratti veramente tosti...), la mia foratura in salita (va beh che non sono in forma, ma andavo troppo piano!!!! Poi il Walter si è affiancato e mi ha detto:" uè, va che hai forato!!!"), la fonte delle Vespe (una fontana comunale appena prima di entrare a Pietragavina...sembrava di essere in un alveare!!!), la vista sulla Valle Staffora (con in lontananza il Forte Diamante di Genova!!!!) e l'immensa nube nera che arrivava da Romagnese una volta arrivati in cima al Penice...
Alla fine le discese del Bricchetto, del Crociglia e dei Ponti non siamo riusciti a farle...stava arrivando la tempesta e abbiamo preferito evitare di perderci in mezzo ai sentieri...
Lì per lì non ero troppo contento (mi spiaceva parecchio rinunciare ad una discesa tanto faticosamente sognata e poi meritata)ma poi mi sono convinto che non ci fosse cosa migliore da fare: eravamo senza GPS, senza mantellina, con solo due barrette e lontani almeno 20 km dalle macchine...
Abbiamo preferito andare sul Penice (che freddo che faceva!!!) e fare uno spuntino in un ristorante che, di solito, è preda di quantitativi enormi di motociclisti (il Penice è una delle loro mete preferite, non lo sapevo...)
La cameriera e il Walter hanno avuto un pò da dirsi ma poi tutto è andato più o meno bene...
Siamo tornati a Varzi su asfalto (lungo la discesa mi sono paurosamente reso conto che le pastiglie dei miei freni erano prossime allo zero!) appena in tempo prima dell'inizio del diluvio...

30 LUGLIO: MONTEVECCHIA

Come vedersi "imporre" (causa blocco ai sistemi qui in ufficio) un giorno di ferie all'ultimo momento e vivere felici!!!
Non ho perso tempo: ho caricato Caligola in macchina e me ne sono andato a Montevecchia! L'idea era quella di ricalcare un giro proposto dal libro "Andiamo in mountain bike", ma poi alla fine, sfruttando la conoscenza del posto ho fatto di testa mia...
Il mattino della domenica il municipio vicino a Via Valfredda è pieno di bikers: alla fine mi sono accodato ad uno di loro (che ha fatto di tutto per mollarmi in salita...) e ho scoperto due sentieri eccezionali (la giornata era calda e tersa e di fronte, pur stando attento alle radici e alle pastiglie dei freni ancora andate, ho potuto ammirare lo spettacolo del Resegone). Il primo scende dalla via panoramica e sbuca, non so quanti km, quante radici, quanti saliscendi e quante pietre dopo nel bel mezzo della Via Deserto...il secondo (pieno di pietre, faticossimo ma spettacolare!) inizia subito dopo e sbuca vicino alla villa dei Leoni...
Cosa ricorderò di questo giorno? I panorami stupendi (visti e visti più volte, ma ogni volta riescono a rapirmi...), le mie scorribande nel bel mezzo dei sentieri vietati (se mi avessero beccato avrei fatto lo gnorri...)e, per finire, "compagno di Birretta", un dolcissimo e docilissimo pastore tedesco di proprietà di un ragazzo al quale ho chiesto di farmi un paio di foto...

06 AGOSTO: VIA SPLUGA

Una delle uscite più emozionanti della mia carriera!
Tutto è partito dai racconti e dalle foto viste sul forum e da un vecchissimo articolo di Tutto Mountain Bike ritrovato in giro per casa in un (raro) giorno di "raptus da ordine e pulizia" nella mia camera...
La Gola del Cardinello: a vederla in foto emoziona, ti fa venire subito la voglia di prendere e andarla a fare.
Trovarsela di fronte dal vivo, sentirsi quasi avvolti da lei e affrontarla in una giornata di pioggerellina, nubi scure e pochi raggi di sole, con un vento fortissimo e al massimo 10 gradi ti fa sentire piccolo piccolo...
Estasiato, forse è questa la parola che più si avvicina a quello che ho provato quando, sbucando da dietro la diga dello Spluga me la sono trovata di fronte!
Lassù tutto era diverso, lontano, sospeso...
Una emozione difficile da trasmettere a parole...
In discesa sono partito baldanzoso, nonostante gli inviti alla prudenza letti da più parti...
L'euforia è durata nemmeno cento metri...A farmela passare è stato un sasso "maligno" sul quale mi sono impuntato a pochi, veramente pochi, centimetri dallo strapiombo (per fortuna sono caduto all'interno)...
Lo ammetto, da lì in avanti sono quasi sempre sceso a piedi(ho riprovato in sella per un altro centinaio di metri, ma poi mi sono troppo spaventato in vista di un tornante espostissimo che curvava a sinistra...)...
A un certo punto mi sono sentito nel bel mezzo del "Signore Degli Anelli"...sembravo Frodo in viaggio verso Mordor...
C'era un silenzio irreale, stupendo...era interrotto dai soli fischi delle marmotte e dal solo rumore del ruscello che cadeva lungo le rocce di fronte...
Cosa ricorderò?
Ricorderò due angeli incontrati lungo il sentiero degli Andossi (sopra Madesimo...): una vecchietta e sua figlia...abitanti presso la "Cà dei Poaret"...
Appena mi hanno visto sbucare dalla salita intirizzito, affamato e stanco com'ero non hanno perso un minuto: mi hanno invitato in casa, mi hanno offerto una fetta di torta, una tazza di latte appena munto e, soprattutto, mi hanno fatto stare mezz'ora a fianco alla stufa!!!
Non me le dimenticherò mai!!!! Ho un unico rammarico: non avere un loro indirizzo (erano lì in vacanza) per potergli inviare la foto che ci siamo fatti assieme!

giovedì, luglio 20, 2006

SCLERO DA UFFICIO...

Piccolo aggiornamento:
non ho ancora inserito le foto di Arcumeggia...purtroppo in questi giorni sono + in ufficio (o dal dentista) che a casa...
Sto aspettando anche che il Walter mi giri le altre foto del giro di sabato scorso.
Cesarino ha sistemato la sua bici (è andato dal suo telaista l'altro giorno) e ora scalpita...
Questo sabato avremmo dovuto andare a Varzi, a fare il giro della Madonna dell'Alpe, ma alla fine andremo a Brusson (Valle D'Aosta)...
Pedalata + Grigliata!!!

Non vedo l'ora...

martedì, luglio 18, 2006

ARCUMEGGIA....ECCEZZZZZIUNALE VERAMENTE!

Cavolo, da quanto tempo non aggiorno il mio blog!!!
Gli impegni qui in ufficio si sono moltiplicati e non riesco più ad essere troppo continuo...
Purtroppo...
Ci sono una marea di momenti, istanti, sensazioni ed emozioni che avrei dovuto descrivere e che, purtroppo, resteranno solo miei, non condivisi, piccole schegge di meravigliosi ricordi...
Ciclisticamente è un periodo stupendo: sono sempre in giro, sempre più pervaso dalla mia voglia di scoprire, pedalare, andare, curiosare...
Due settimane fa il Monte Canto (un bellissimo ritorno al passato, quando anche Lucò veniva in MTB con me), poi il Giro di Genova (ancora oggi mi sembra strano aver preso la bici, averla caricata in macchina ed essere partito all'avventura..), poi il giro tra Montevecchia e San Genesio (durissima salita, ma alla fine provi una soddisfazione enorme)...
Sabato è stata la volta di Arcumeggia...
Sono passati dieci anni buoni dall'uscita di quel numero di "Tutto Itinerari", da quell'articolo di Mario Ciaccia che descriveva questo percorso con un velo di mistero...
Una salita durissima, una discesa da urlo, panorami lacustri...
Era sempre stato un mio cruccio: ogni volta mi dicevo di voler andare ad Arcumeggia, ma alla fine saltava sempre fuori qualcosa...
Sabato è iniziato tutto con il Cesarino che, trent'anni dopo le sue scorribande giovanili con la due cavalli, è tornato sulla stessa salita dove, da ragazzino, portava la ragazza...
Pedalava ed era emozionatissimo...tutto è proseguito con il Walter soddisfatto e contento per il suo stato di forma e perchè pedalare in salita gli riusciva facile ("Vedi? lo dico sempre io: l'unica cosa che mi manca di Milano è la Montagnetta!!!!)
Poi c'è stato il momento divertentissimo della pausa pappa al rifugio San Michele, lassù in cima a 890 metri...
Io e il Cesare ci siamo sparati uno spezzatino con funghi porcini e polenta (ottimo!!!), il Walter un panino con il prosciutto crudo...
Tutto condito da un ottimo vino e da un caffè corretto grappa...
Non dimenticherò mai il "Gps Frastornato" del Walter ("...se lo guardi adesso dice che abbiamo attraversato il lago a nuoto...")
Non dimenticherò nemmeno il volo del Cesare in mezzo al bosco ("Uè, son borlà giò!) nè le sue urla, quando, pochi chilometri dopo, un ramo gli ha tranciato il forcellino della bici...
Io ero già in cima quando mi è squillato il telefono: "ho rotto il cambio!!!! venite giù, venite giù..."

E' stata una giornata fantastica, vissuta con allegria, spirito e voglia di divertirsi...
Una giornata tra amici, una giornata da ricordare...